Petizione

Insieme
Insieme

La petizione ha ricevuto il visto di sussistenza da parte dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa e avviato l’iter, assumendo l’oggetto assembleare n. 2626 e l’11 maggio 2016 è stata assegnata per l’esame e valutazione del caso, alla Commissione IV Sanità, in base al regolamento entro sei mesi tale organo dovrà esprimersi con atti formali. Naturalmente vi terremo aggiornati al riguardo.

Un grande grazie a tutti coloro che hanno firmato la petizione! Da questo sito vi aggiorneremo sugli esiti della petizione in Regione, non vi saranno altri contatti diretti e indiretti, meno ne che mai per posta elettronica. Roberto Lambertini

Lambertini ultimo atto della mia breve storia di impegno per la buona causa diabetica. Perché questa petizione?  Per avere delle risposte concrete a fronte dello svuotamento di personale medico e infermieristico nei centri che hanno in carico il diabete di tipo 1 adulto nel capoluogo regionale e in quelli delle provincie, e del conseguente disagio per i diabetici. Non è un problema solo di personale ma di riorganizzazione funzionale tesa a garantire la cura, i livelli essenziali di assistenza (LEA) e i livelli essenziali di decenza. Il diabete tipo 1 per le sue caratteristiche patologiche richiede un costante intervento di educazione sanitaria e verifica nei riguardi del paziente, solo per fare un esempio. Oggi tali elementi sono dati in ordine sparso e con carenze oggettive che non possono essere suffragate da interventi occasionali o spot di qualche buon anima e organizzazione di volontariato. Senza voler nulla togliere alle società di medici operanti nella diabetologia (SID e AMD), come alle Associazioni di Pazienti Diabetici, questa petizione vuole semplicemente mettere in evidenza esigenze non più rinviabili per far sì che la salute resti un elemento prioritario nell’agenda pubblica e non una opzione. I diabetici non sono solo dei numeri che danno i numeri, ma esseri viventi, cittadini cogenti.

Alla mezzanotte del 17 aprile 2016 avrà termine la raccolta di adesioni alla petizione.

Al Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna

p.c.: Al Presidente della Giunta della Regione Emilia-Romagna

Quali percorsi assistenziali per i diabetici adulti con forme complesse della patologia e insulinodipendenti?

Nel 2013 venne varato il Piano nazionale per la Malattia diabetica

CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO ACCORDO 6 dicembre 2012  Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento recante: «Piano per la malattia diabetica». (Rep. Atti n. 233/CSR). (13A00917) (GU Serie Generale n.32 del 7-2-2013 – Suppl. Ordinario n. 9)

Il Piano nazionale diabete e i percorsi di cura in Emilia-Romagna sono stabiliti per quanto riguarda la gestione integrata della malattia nei bambine/i e adolescenti, piede diabetico, dispositivi medici. Per quanto riguarda il diabete di tipo 2 che rappresenta il 95% dei diabetici nel territorio, coloro in terapia con pastiglie e dieta sono seguiti dai medici di base.

I firmatari della petizione pongono l’attenzione circa i malati adulti con diabete di tipo 1 in multi iniettiva o con microinfusore e i tipo 2 che fanno insulina multipla, nonché il diabete gestazionale. I centri di cura del diabete nel capoluogo regionale e nelle principale città della Regione sono in fase di dismissione a seguito dell’andata in quiescenza del personale medico e senza alcuna sostituzione.

  • Si chiede di sapere, avere chiari e certi i percorsi di cura per i predetti diabetici di tipo 1 in condizioni di criticità e in particolar modo verso coloro i quali sono sottoposti a tecnologie avanzate di terapia (microinfusore d’insulina con monitoraggio continuo del glucosio nel sangue), a trapianto di organo, in gravidanza, e coloro che presentano multiple complicanze derivate dal diabete: retinopatia, nefropatia, patologie cardiovascolari.
  • Si chiede venga garantita una cabina di regia per le condizioni di criticità e con particolare attenzione nella fase di transizione dalla pediatria agli adulti, nonché nei processi di abbandono dei controlli e terapia con insulina.
  • Si evidenzia la necessità di attuare processi di telemedicina nei percorsi di cura per il diabete.
  • Si evidenzia la necessità di garantire una adeguata formazione sanitaria e gestionale della malattia sia nella fase di esordio che lungo il progredire degli anni nei riguardi dei diabetici di tipo 1 e di coloro che fanno iniezioni multiple.
  • Si chiede, per quanto riguarda microinfusore e controllo continuo del glucosio nel sangue, vengano predisposti adeguati e efficienti supporti sia nella fase di avvio della terapia che nel supporto e assistenza alla medesima. Verificando preliminarmente e in corso d’opera l’appropriatezza del trattamento, la sua tollerabilità e, se del caso, la continuità o meno nell’impiego di codeste strumentazioni che sono,  restano dispositivi medici di alto livello onde per cui il personale medico deve rilasciare chiare indicazioni circa il loro utilizzo.
  • Si manifesta l’urgenza di realizzare Il Registro Diabete, mancante nella Regione e in quasi tutta Italia, poiché rappresenta uno strumento per il monitoraggio epidemiologico del diabete mellito e delle sue complicanze. Il Registro è un importante strumento per la ricerca epidemiologica, l’analisi dell’incidenza e della prevalenza del diabete e delle sue complicanze croniche, i costi diretti e indiretti, l’analisi del diabete in gravidanza, la presenza di altri fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

Percorsi assistenziali per i diabetici adulti tipo 1 dell'Emilia-Romagna

La petizione è chiusa

Data di scadenza: Apr 17, 2016

Firme raccolte: 380

Obiettivo per le sottoscrizioni: 100

380 signatures

Privacy: i dati inviati tramite il modulo di adesione alla petizione vengono impiegati SOLO per tale scopo. A maggiore garanzia di tale utilizzo si informa che il software utilizzato per la petizione è presente SOLO in questo sito e pertanto quanti aderiscono non riceveranno messaggi via email promozionali di ogni genere o per chiedere l’adesione ad altre petizioni. in fede. Roberto Lambertini

Cosa rappresenta sotto il profilo giuridico questa petizione:

LEGGE REGIONALE 31 marzo 2005, n. 13
STATUTO DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Bollettino Ufficiale n. 61 dell’ 1 aprile 2005

Art. 16
Petizioni
1. Chiunque può rivolgere petizioni all’Assemblea legislativa per esporre comuni necessità e per chiedere l’adozione di provvedimenti su materie di competenza regionale.
2. Province, Comuni ed altri Enti Locali, nonché enti, organizzazioni ed associazioni a rappresentatività almeno provinciale possono interrogare gli organi della Regione su questioni di loro competenza. All’interrogazione viene data risposta scritta dandone contestualmente comunicazione all’Assemblea e allegandola agli atti della prima seduta successiva alla risposta medesima.